2024: una settimana di van life nelle Dolomiti

L’esperienza che volevo fare da un po’ perché mi mancava. Per me quest'anno era la strada giusta per cogliere la bellezza di un viaggio su quattro ruote e trarne il massimo del benessere. In parte vero, in parte un po’ più complicato di quanto mi sarei aspettata. Di sicuro una vacanza esplorativa, fuori - ma proprio fuori fuori! - da qualunque comfort-zone, poco comoda, serve molta capacità di adattamento. Ma di sicuro posso dire che è stata un’esperienza parecchio gratificante.
Credo di aver rassettato e riordinato e cucinato in una settimana più di quanto io faccia mediamente in un mese a casa, ho imparato a muovermi come un gatto in 5 mq, a ricordare dove avevo messo ogni cosa, ad usare come una cecchina la racchetta elettrica per gli insetti che manco la spada laser di uno Jedi, a trovare appigli improbabili per stendere un top, un paio di slip o dei leggings sciacquati col bagnodoccia, a chiudere ermeticamente ogni cristo di armadietto, a centellinare l’acqua per la doccia e a togliere il santissimo rotolo di carta igienica prima di aprirla, a gestire gli odori e gli scarichi, a non dimenticare nulla di indispensabile una volta approdata sotto alle coperte. A vivere con scarsissima intimità, ma in un modo così forte per conoscermi e... conoscerci meglio.
E con quei cieli neri neri e pieni zeppi di stelle e una fetta di luna e poi bluissimi al risveglio, giusto dando una sbirciatina dall’abbaino, col profumo di legna e bosco che entrava... beh, alla fine dei 600 km ci avevo quasi preso la mano. E poi ho seguito un consiglio indispensabile e preziosissimo: ‘Occhio a non mangiare le erbe come in Into the wild’ (cit.). È andata bene.

L'itinerario sui sette giorni:

  • Passo Staulanza, Rifugio Città di Fiume
  • Passo Giau, relax sul Lago Ghedina
  • Passo Falzarego, Cinque Torri, pranzo al Rifugio Scoiattoli
  • Val Badia, un'intera giornata di spa e terme a Corvara, ci ha ospitato l'Hotel La perla, che accoglie anche ospiti esterni 
  • Passo delle Erbe, pranzo alla Malga Vaciara
  • Lago di Braies a Ferragosto, se si fa tutto il giro e non ci si ferma negli affollamenti iniziali, si trovano anche angolini piuttosto silenziosi per un po' di tranquillità!
  • Fiera di Primiero, lo schock del ritorno 'nella civiltà' del turismo agostano!
  • Feltre vecchia, giretto pomeridiano e riconsegna del van: ben pulito, fuori e dentro, col pieno e ovviamente scaricato dalle acque grigie e nere.

Da provare almeno una volta nella vita? Io dico di sì!